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Storia e sviluppo dell’Analisi Transazionale

Posted on | marzo 1, 2012 | No Comments

La storia e lo sviluppo dell’A.T. coincide solo in parte con la storia e la vita di Eric Berne (1910 – 1970 ) il suo fondatore. Quest’ultimo pur essendo l’estensore principale di teorie e tecniche, molte ancora oggi valide e rivoluzionarie, trova a sua volta sostegno e fondamento nel movimento culturale che ha caratterizzato l’America degli anni ’40,’50 e ’60.

Successivamente alla morte di Eric Berne la storia dell’A.T. coincide con la storia della sua progressiva espansione a livello mondiale e della sua strutturazione in organizzazioni nazionali e internazionali. L’ITAA (International Transactional Analysis Association) garantisce rigorosi standard formativi e tutela il titolo di Analista Transazionale la cui formazione è riconosciuta solo se svolta con formatori riconosciuti dall’ITAA o dalle associazioni continentali affiliate.

Principi di base dell’Analisi Transazionale

STATI DELL’IO

L’ Analisi Transazionale individua tre differenti Stati dell’Io nella struttura di personalità di ciascun individuo e sono:

Il Genitore

Il Genitore è l’insieme di pensieri, sentimenti e comportamenti che incorporiamo durante la nostra infanzia ed adolescenza dai nostri genitori reali (o chi ne fa le veci), dai parenti, maestri, insegnanti, o da tutte quelle persone autorevoli che incontriamo negli anni della nostra formazione.

L’Adulto

L’Adulto è un insieme di pensieri, sentimenti e comportamenti coerenti con la situazione che stiamo vivendo (qui ed ora) e indica la nostra capacità di elaborare continuamente nuovi dati.

Il Bambino

Il Bambino è l’insieme di pensieri, sentimenti e comportamenti che risalgono alla nostra infanzia ed è la parte che ci fornisce le motivazioni principali del nostro agire.

Ciascuno di noi possiede ed utilizza tutti e tre gli Stati dell’Io; è possibile comunque che ci sia la tendenza a utilizzare in modo privilegiato uno dei tre: per esempio una persona che tende ad essere iperprotettiva, a farsi carico in modo eccessivo dei problemi degli altri oppure a criticare esageratamente, a dettare norme e regole di comportamento a chi gli sta vicino, si può facilmente ipotizzare che utilizzi in prevalenza lo stato dell’Io Genitore.

Il terapeuta guida il paziente al riconoscimento e alla consapevolezza dei propri Stati dell’Io affinché egli possa utilizzarli tutti e tre positivamente, arricchendo così le proprie opzioni e migliorando la qualità della propria vita e delle proprie relazioni.

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