Creativity Inside

Il metodo creativo

Le logiche euristiche (1)

Posted on | marzo 12, 2012 | No Comments

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Chi ha solo un martello come strumento
penserà che molte cose siano chiodi
(Mark Twain)

La maggioranza delle persone non realizza il proprio potenziale creativo, perché le circostanze pongono degli ostacoli, che essi giudicano troppo difficili da superare, ma soprattutto, perché la loro biografia sociale e familiare costruisce una corazza che impedisce loro di riconoscere la propria creatività e di trovare i modi per esprimerla. Contrariamente a quanti comunemente credono che essere creativi significhi abdicare alla logica per lasciarsi andare in balia dell’irrazionale, l’espressione della creatività si avvale di un approccio multilogico. Oltre alla logica classica, quella deduttiva o aristotelica o (del terzo escluso), la creatività si appoggia su quattro logiche creative o euristiche ( Eureka!  = ho trovato!):

La logica associativa

Essa porta ad unire in modo casuale e fortuito ciò che apparentemente è percepito come distante o normalmente non congruente. Cose, situazioni, oggetti ritenuti incompatibili tra loro sono associati per dare origine ad una sintesi nuova ed utile, secondo il processo della “bi-sociazione”. Per esempio, ciò che ha dato origine alla radio-sveglia collegando tra loro la radio e l’orologio deriva da questo processo.
Il percorso associativo si appoggia sul postulato che nessuna associazione di idee è il frutto del caso e che, contrariamente all’apparenza, nelle catene associative si stabilisce sempre una certa logica. Si  tratta di accettare la sequenza con cui affiorano alla mente le idee o concetti.

Alcune tecniche che utilizzano la logica associativa:
Ruota libera, Brainstorming, Mappa Mentale e Bi-associazione ( con parole, oggetti o immagini ), scrittura automatica …

La logica analogica

Prima di tutta cos’é un’analogia? Consiste nel fatto di trovare rassomiglianza tra una cosa e
un’altra; del resto la nostra mente procede in questo modo, rapportando a delle cose già a noi note, delle cose nuove che dobbiamo comprendere e interpretare.
Si passa da un’idea ad un’altra per vicinanza semantica, per somiglianza. Si tratta, quindi, di stabilire delle somiglianze tra diversi campi, di trovare una comunanza di carattere per dedurne leggi, fenomeni, idee…Si va alla ricerca in ambiti completamente diversi, di situazioni simili a quella problematica, per individuare elementi comuni alle due. In questo modo si scoprono e si adattano possibili soluzioni.
Per fare un esempio: come la conoscenza di ciò che avviene nella circolazione sanguigna può
aiutare ad affrontare un problema di circolazione stradale in città?
Il metodo analogico é così ricco che tutta una disciplina, la Bionica, é stata creata per riprodurre con tecnologie moderne le prodezze che alcuni animali realizzano grazie a fenomeni naturali.

Alcuni esempi di analogie feconde:
 Il radar (il pipistrello che, quasi cieco, si orienta grazie alle onde sonore che gli rinviano gli
oggetti verso i quali si dirige)
 La rete dei pescatori (ragnatela)
 Mongolfiera (I fratelli Mongolfier osservarono la forza ascensionale del fumo e notarono che
sacchetti di carta messi sopra il focolare tendevano a sollevarsi )
 Il telefono é stato inventato da Graham Bell per analogia con la struttura dell’orecchio
interno, essendo stato il timpano sostituito da una membrana vibratoria.


Be Sociable, Share!

Comments

Leave a Reply