Creativity Inside

Il metodo creativo

La Mappa Mentale, uno strumento multiuso (3)

Posted on | febbraio 19, 2012 | No Comments

mind connections

(…) segue da La Mappa Mentale, uno strumento multiuso (2)

É possibile utilizzare la mappa mentale in ognuna delle tre tappe del processo creativo:

• Prima tappa: la preparazione
Durante questa tappa la mappa mentale permette di entrare nell’argomento. Sarà ancora più ricca se é fatta in modo collettivo. In questo caso é raccomandato di iniziare con un giro tavola dove ogni partecipante dice, con il massimo di spontaneità, la prima parola che associa al tema della ricerca scritto al centro del foglio. Dopo questo primo giro sarà possibile intervenire liberamente e la persona che suggerisce la nuova parola può indicare il posto preciso nella mappa, ossia su quale ramo inserirla, o affidare la scelta alla persona che sta scrivendo le parole sulla mappa. Il gioco delle libere associazioni prosegue fino a quando non ci sarà più spazio sul foglio.

• Seconda tappa: l’invenzione
Nel corso di questa tappa si può utilizzare la mappa mentale per sviluppare un’analogia e più precisamente l’analogia che é stata scelta dal gruppo come la più feconda, da una lista preparata individualmente o in gruppo ( logiche euristiche ).
Per esempio per trattare il tema dell’apprendimento si può scegliere come analogia quella del metabolismo. Vediamo qui di seguito cosa può rivelare la mappa mentale di questa parola:

mappa metabolismo

Rileggendo tranquillamente questa mappa mentale troviamo senz’altro delle conferme ma anche delle nuove piste che possono condurre a delle interessanti scoperte.
Partendo dalle associazioni emerse, emergono numerose indicazioni utili sia per l’educatore che per gli allievi. Per esempio, l’idea di concepire la lezione come un pasto vero e proprio, che include antipasto, primo, secondo, contorno, dessert e caffé, senza dimenticare le bevande, ovviamente. Rendendo la presentazione dei vari piatti il più invitante possibile, dosando in modo equilibrato le spezie, distribuendo nelle varie pietanze il giusto apporto di glucidi, di lipidi e delle proteine, non dimenticando di soddisfare il fabbisogno vitaminico, il nostro chef riuscirà a fare consumare la lezione con il massimo dell’appetito e ne faciliterà la completa assimilazione.

Leggi la quarta parte dell’articolo

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