Creativity Inside

Il metodo creativo

La creatività come attitudine (2)

Posted on | giugno 2, 2013 | 4 Comments

La teoria delle intelligenze multiple comporta che i diversi tipi di intelligenza siano presenti in tutti gli esseri umani e che la differenza tra le relative caratteristiche intellettive e prestazioni vada ricercata unicamente nelle rispettive combinazioni. Queste intelligenze funzionano in genere in modo armonico, ma sono relativamente autonome.

Sarebbe assurdo affermare che l’intelligenza convergente è inutile poiché ci fornisce strumenti pronti all’uso, evitando di inventarli nuovamente ogni volta che ci servono, e ci permette grandi risparmi. Essa risulta inefficace  quando si tratta di afferrare le novità, di inventare soluzioni inedite. Di fronte a sfide alle quali non siamo preparati, confrontati a cambiamenti drammatici e a problemi completamente nuovi, abbiamo la scelta tra due possibilità:

-         sia cercare di applicare a ogni costo soluzioni già conosciute, anche se non adatte al problema da risolvere,

-         sia sforzarci di inventare soluzioni e di convalidarle, ossia verificare quella che corrisponde meglio al problema.

Ed è questo secondo atteggiamento che esprime una certa capacità creativa, capacità di inventare oggetti o soluzioni allo stesso tempo nuovi ed efficaci.

 I quattro fattori della creatività

Lo psicologo Torrance ** ha definito i quattro criteri che definiscono il profilo creativo chiamato “intelligenza divergente” (per distinguerla dall’intelligenza classica o “intelligenza convergente”):

  1. La fluidità che si misura in base al numero di risposte che una persona è capace di dare a una domanda o a una stimolazione data. Se, per esempio, l’ordine è di trovare in 10 minuti il più possibile di idee nuove per un modello originale di cucina, il punteggio di fluidità sarà il numero di idee prodotte durante il tempo stabilito.
  2. La flessibilità che misura l’elasticità mentale, ossia il numero di categorie nelle quali è possibile classificare le idee prodotte.
  3. L’originalità che è il fattore più relativo in quanto  dipende dal contesto nel quale l’idea è prodotta; un’idea originale prodotta da un cambogiano non sarà forse tale per noi e reciprocamente.
  4. L’elaborazione valuta il grado di precisione, la ricchezza dei dettagli,  secondo il quale le idee sono descritte.

La nostra opinione su questi test, e non solo la nostra, è che hanno solo un valore indicativo. Appena consapevoli dei nostri punti deboli possiamo procedere a correzioni immediate e darci da fare per ottenere miglioramenti notevoli e durevoli.

Servono dunque non a definire un profilo strutturale di personalità ma a dare indicazioni utili, a breve e a lungo termine.

Be Sociable, Share!

Comments

4 Responses to “La creatività come attitudine (2)”

  1. marta
    giugno 17th, 2013 @ 08:58

    Molto bello il blog… pero’ aspetto nuovi post, e’ da troppo tempo che non ci sono aggiornamenti. Vabbe’, intanto mi iscrivo ai feed RSS, continuo a seguirvi!

  2. beatrice
    giugno 18th, 2013 @ 11:05

    Grazie per il vostro articolo, mi sembra molto utile, provero’ senz’altro a sperimentare quanto avete indicato… c’e’ solo una cosa di cui vorrei parlare piu’ approfonditamente, ho scritto una mail al vostro indirizzo al riguardo.

  3. noemi
    giugno 26th, 2013 @ 19:49

    Pensavo di mettere il vostro logo sul nostro sito con il vostro link per dar modo ai nostri visitatori di conoscere il vostro blog. Cosa ne pensi?

  4. gaefs
    luglio 1st, 2013 @ 14:55

    va bene, grazie. Di cosa ha bisogno?

Leave a Reply