Creativity Inside

Il metodo creativo

La creatività a scuola

Posted on | febbraio 16, 2012 | No Comments

 

creatività

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

“Se gli uomini si dividono  in due gruppi: quello della ristretta élite di persone predestinate che hanno ricevuto alla nascita in regalo il potere della creazione, e quello della massa immensa destinata alla contemplazione del genio irraggiungibile e alla semplice utilizzazione dei suoi prodotti, l’umanità avrà delle difficoltà nel progredire. Se al contrario la creatività è una funzione universale, potenzialmente presente in ogni individuo, allora la realizzazione di questa funzione diventa un problema di educazione”.

R. Gloton e C. Clero,  « L’activité créatrice chez l’enfant » l’attività creatrice nel bambino.

 

Iniziativa, invenzione, immaginazione, oltre al possesso di avanzate conoscenze scientifiche e capacità operative, costituiscono la richiesta culturale della nostra società.  Per questo il processo pedagogico di formazione della personalità, basato nel rendere l’allievo-individuo capace di operare una serie di scelte nel programmare la sua attività di apprendimento e di abilità decisionali in situazioni problematiche, dovrebbe incominciare da un metodo educativo che sviluppi la sua creatività.

 

Oggi è  già in atto nella scuola, seppure con lentezza, una dinamica moderna del processo di apprendimento che consiste nel favorire la tendenza a sviluppare un atteggiamento creativo, a predisporre gli allievi  alla conoscenza dei diversi aspetti della realtà e a attivarli alla ricerca di soluzioni creative, operando il binomio convergenza/divergenza.

Ma cosa vuol dire la parola creatività?

Henri Poincaré ci ha fornito la seguente definizione: creatività è unire elementi esistenti con connessioni nuove, che siano utili.

Pertanto a scuola si può parlare di creatività nel senso di realizzazioni o invenzione di soluzioni a fatti e a problemi verificabili e valutabili dal momento che “creativo è un prodotto che risulta dalla ristrutturazione di elementi che già esistono”.

Dalla definizione di Henri Poincaré possiamo rilevare importanti criteri di riconoscibilità della creatività, ma occorre tenere ben presente che la parola americana creativity indica tre cose:

una capacità delle persone,

un processo, ossia il percorso che segue qualsiasi creatore utilizzando determinate logiche, e infine

un metodo, che consiste nel fare ricorso a delle tecniche e degli strumenti per la  risoluzione  dei problemi

 

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